Maura Baldinini: eco-teologia, eco-comunità
e loro radici nel mondo ecumenico

Dall'eco-teologia alle buone pratiche "verdi"

Giornata di studio: Per una ecologia integrale - etica, spiritualità e prassi
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M
odena 26 ottobre 2019

 

Desidero ringraziare gli organizzatori per l'invito a partecipare a questo importante incontro che mi offre l'opportunità di illustrare l'esperienza della nostra Eco-comunità evangelica le cui radici più profonde vanno individuate nell'impegno del mondo ecumenico mondiale, di cui le chiese protestanti italiane fanno parte, sui temi della Salvaguardia del Creato, mondo ecumenico del quale vorrei sinteticamente ripercorrere alcune delle tappe più significative.

Nel 1948 nasce il Consiglio ecumenico mondiale delle chiese (CEC) che fin dall'inizio pone attenzione ai temi della pace e della giustizia. Nella sua 5^ assemblea a Nairobi nel 1975 riprende il termine ‘sostenibilità’ coniato dal Club di Roma nel suo Rapporto I limiti dello sviluppo del 1972.

L'elaborazione della proposta di una società giusta e sostenibile giunge alla formulazione di un programma di pace, giustizia e salvaguardia del creato nel 1983 alla 6^ Assemblea di Vancouver con un appello a tutte le Chiese ad impegnarsi in un «processo conciliare di mutua dedizione a giustizia, pace e salvaguardia del creato».

Nel 1987 la parola ‘sostenibilità’ compare in uno studio della Commissione mondiale ambiente e sviluppo dell’ONU, nota come Rapporto Bruntland, dove viene coniato il termine “sviluppo sostenibile”.

Basilea 1989. Parallelo e intrecciato all’impegno mondiale, nell'ottobre 1988, la Conferenza delle chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali d'Europa (CCEE) pubblicarono la bozza di un documento di lavoro per la 1^ Assemblea ecumenica europea "Pace nella giustizia", che si è svolta a Basilea nel 1989 (quest'anno ricorrono i trent'anni da quella Assemblea che si è tenuta, inconsapevolmente, sei mesi prima della caduta del muro di Berlino del 9 novembre 1989) e che avrebbe influenzato anche le chiese dell'Europa dell'Est e con esse tutto l'ecumene regionale. Essa si dà come compito precipuo quello di esprimere l'impegno dei cristiani europei per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato. Seguiranno altre due assemblee ecumeniche: Graz nel 1997 e Sibiu nel 2007 nelle quali viene formulata la proposta comune di celebrare il ‘Tempo del creato’.

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L’AUTORE. Maura Baldinini è membro della Chiesa metodista di Bologna e Modena e componente della Commissione Globalizzazione e Ambiente (GLAM) della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).
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